Il Referendum sul nucleare si avvicina e le papere chiacchierano

12 e 13 giugno 2011 tutti a votare, sono ben quattro i quesiti referendari. Dopo aver compiuto il nostro dovere possiamo fare quello che vogliamo, ma l’importante è andare ai seggi con tessera elettorale e documento di riconoscimento.

  • Se avete perso la tessera elettorale, basta recarsi in Comune e ne rilasciano una nuova.
  • Se prevedente fila e caldo organizzatevi: un buon libro da leggere e una bottiglietta di acqua fredda, che diventerà calda aspettando il vostro turno…
  • Se siete single potreste incontrare l’anima gemella!
  • Se preferite andare al mare, potete andarci dopo!

Insomma, perché non andare?!

Io ho le idee molto chiare sul sì e sul no, e voi?

Questo un video personale che potrebbe aiutarvi a riflettere sul nucleare:

Cercate di concentravi solo sulle considerazioni espresse e non su di me che rido (vorrei vedere voi al posto mio 🙂 )

Al video sono seguiti una serie di insulti da parte dei nuclearisti, del resto sono andata a postarlo su un sito pro nucleare: se per errore o volutamente, questo non lo svelerò mai!!!

Ah, ho avuto anche un commento da parte di Chicco Testa, non era molto amichevole!

Buon voto!

Anna Simone

Rifugiati nel bunker antinucleare

I pazzi siete voi non è il ritornello di Alice, canzone di Francesco De Gregori, ma il nome della singolare iniziativa di quattro ragazzi che si sono rifugiati in un bunker fai da te.

AlessandraPierpaoloLuca e Giorgio i protagonisti che hanno deciso di provare a sperimentare per 30 giorni cosa si prova a vivere chiusi in casa, come se fosse scoppiata una centrale nucleare. Sensibilizzare e informare in modo originale. Pazzi?! No, non direi. E’ più corretto definirli lungimiranti.

Cosa hanno fatto: si sono attrezzati per vivere rinchiusi in una casa 30 giorni (non pensate al Grande Fratello, non c’azzecca niente!).

Se per partire so che devo preparami il bagaglio, cosa devo fare se dovesse scoppiare una centrale nucleare vicino dove vivo? Non avevo mai riflettuto su ciò, forse perché difficilmente si immagina in una situazione di questo tipo.

In caso di esplosione reale, ad esempio, non si potrebbe mangiare tutto. Ok è intuibile, ma io non sarei stata in grado di fare una scelta saggia al supermercato. Non avrei saputo come integrare tutte le vitamine, proteine e carboidrati di cui ha bisogno l’organismo, e ancora  non avrei saputo che quantità comprare.  Continua a leggere “Rifugiati nel bunker antinucleare”

Città inquinate, se arrivasse la tossica Leonia?

Cosa fate al mattino appena vi mettete al pc? Io apro la pagina delle mail, se ne trovo qualcuna urgente la apro subito, altrimenti passo a leggere il Buongiorno di Massimo Gramellini: mi piace iniziare la giornata con un suo scritto.

Poi passo a questo blog, ai titoli e alle notizie dei maggiori quotidiani, a Facebook, e finalmente inizio a lavorare un po’! Ho bisogno di informazione, anche se le belle notizie non ci sono quasi mai.

Personale rassegna eco-stampa di stamane: il Sistri un semi-disastro! Certo il Ministero dell’Ambiente nega ma gli operatori del settore sono tra il rassegnato e il disperato. Di sicuro sarei voluta trovarmi nei panni della fidanzata di qualcuno impiegato nel settore rifiuti. Saranno tornati a casa di cattivo umore, un po’ stressati e come tutti sanno, in questi casi, le possibilità di discussione si materializzano per sciocchezze. Continua a leggere “Città inquinate, se arrivasse la tossica Leonia?”

Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima

Ancora una volta si fa ricorso alla Natura per cercare di rimediare ai disastri causati dall’Uomo. Entrano in scena i girasoli, con un ruolo tutto nuovo. Un gruppo di ricercatori nipponici ha avanzato la proposta di coltivare immense distese di girasoli nelle vicinanze della centrale di Fukushima e nei giardini scolastici disponibili, situati in un raggio di 30 Km.

Questi buffi fiori gialli hanno la caratteristica di assorbire alcune sostanze inquinanti tra cui il cesio 134 e il cesio 137. L’idea non è nuova, ma  già sperimentata dopo il disastro di Cernobyl. Non aspettiamoci, però, la soluzione definitiva al problema Fukushima.

A distanza di ben 25 anni nella zona del disastro di Cernobyl, nonostante le coltivazioni dei girasoli, si continuano a produrre cibi radioattivi. Continua a leggere “Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima”

Fukushima: chi ci capisce è bravo

Sono sempre più perplessa sulla situazione giapponese. Se fosse un Paese meno avanzato potrei giustificare il tutto collegandolo al fattore arretratezza. Siccome si tratta di un popolo tecnologico, ordinato, competente, economicamente stabile, sono quasi senza parole.

fukushima danni

I valori dello iodio 131 che si dimezza in 8 anni e del cesio 137 che si dimezza in circa 30 anni, non sono una sciocchezza. Le radiazioni ionizzanti che emettono, provocano tumori e morte nella maggior parte dei casi. Parliamo di centinaia di probabili morti. Questi cavolo di valori cambiano di ora in ora e di zona in zona. Vicino o distante dai reattori, nell’acqua, nel terreno, nel mare, nell’aria … La mia domanda è semplice: “Gli esperti del settore stanno capendo qualcosa?”

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