Le capsule del caffè dove si buttano? Quelle Lavazza nell’organico

 

C’è una novità molto green e quindi molto figa: le capsule del caffè Lavazza A modo mio sono diventate compostabili, per questo motivo basta gettarle insieme ai rifiuti domestici della frazione umida. Per le altre marche controllate le indicazioni di riciclo scritte sulla confezione.

LAVAZZA CAPSULE COMPOSTABILI

La particolarità delle capsule compostabili è dovuta al materiale di cui sono fatte, una bioplastica, chiamata Mater-Bi, che non lascia traccia nell’ambiente perché attraverso il processo di compostaggio industriale – quello che subisce il resto della spazzatura organica che produciamo a casa – nel giro di qualche mese si trasforma in compost, che verrà poi utilizzato a fini agricoli, ad esempio per fertilizzare il terreno.

In sintesi, la capsula del caffè Lavazza non diventa più rifiuto dopo l’uso e mi pare una novità positiva per l’ambiente, considerando che tutti i giorni a livello mondiale se ne gettano milioni nella spazzatura.

Personalmente, sto provando le capsule compostabili e sono contenta della eco invenzione, tra l’altro, le miscele 100% Arabica cui sono abbinate sono certificate da Rainforest alliance, una ong internazionale che attesta la provenienza del caffè da piantagioni che rispettano standard di sostenibilità ambientale e sociale.

Vi segnalo, in ultimo, il concorso #1caffèperilpianeta per avere chance di vincere sia le capsule compostabili sia la macchina per il caffè Lavazza Minù, basta cliccare qui e rispondere in modo corretto alle domande sulla sostenibilità!

In alternativa, passate da me così prepariamo insieme il caffè con la mia Minù bianca regalatami da Lavazza, che colgo l’occasione per ringraziare 😉

Anna Simone

Bioplastiche, biodegradabilità e compostabilità

La buona notizia è che in Italia la raccolta differenziata dell’umido lo scorso anno è aumentata del 9,5% (dati Rapporto rifiuti 2015 dell’Ispra), la cattiva che si fanno ancora parecchi errori, tra cui quello di utilizzare le buste in plastica per raccogliere la spazzatura organica 😦 Beh, è sbagliato: le plastiche tradizionali, formate da composti derivanti dal petrolio e dal metano, non sono biodegradabili e compostabili, quindi non possono diventare compost da utilizzare per fini agricoli.

bioplastica

Per intenderci, gli attuali sacchetti che danno al supermercato per portare a casa la spesa sono in bioplastica, se ci fate caso questo nuovo materiale si riconosce al tatto e anche dal profumo, non c’è paragone con i vecchi sacchetti in plastica tradizionale.

Ma cosa sono le bioplastiche? Una famiglia di materiali che hanno la caratteristica di essere biodegradabili e compostabili, quindi quei prodotti che a fine vita garantiscono la riciclabilità organica certificata nei diversi ambienti (ad esempio, compostaggio, digestione anaerobica, suolo). L’uso di fonti rinnovabili, meglio se provenienti da sottoprodotti e scarti, è parte integrante, ma non sufficiente, di una bioplastica. Continua a leggere “Bioplastiche, biodegradabilità e compostabilità”

Come riciclare i sacchetti della spesa

In teoria, taroccamenti a parte, i sacchetti che prendiamo al supermercato per mettere la spesa sono biodegradabili, ovvero composti di un materiale che si chiama MaterBi. Cosa farne una volta tornati a casa? Di sicuro non bisogna mischiarli con le plastiche tradizionali, errore ahimè piuttosto frequente.

sacchetti spesa

L’ideale sarebbe riutilizzarli le volte successive che ci si reca al super, in questo modo si ridurrebbe di un pochino la negatività del sacchetto cosiddetto usa e getta.

Si possono poi usare per la raccolta dei rifiuti organici della cucina e del giardino, infatti il MaterBi si degrada facilmente insieme agli scarti alimentari.

Al contrario, questa tipologia di sacchetti non può essere usata come cestino casalingo per le plastiche tradizionali perché è diversa la forma di smaltimento.

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Natale green, ecco come

Natale uguale consumismo all’ennesima potenza: non più, ci ha pensato la crisi economica a spazzare via questo infelice binomio! Ma oltre a consumare meno si può consumare meglio, ovvero orientare in chiave green le azioni personali che ruotano attorno al periodo natalizio. Come? Il Wwf ha stilato un dec-albero con dieci consigli pratici.

 ECO NATALE

Addobbi

1.  Scegliere un albero del posto oppure uno derivante da materiali riciclati

2. Le luminarie sono amesse, purchè siano a basso consumo

 Cenone

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Le penne ricaricabili ci salveranno,forse!

penne ricaricabili

Il “vecchiaccio”, così si definisce il protagonista del libro Un calcio in bocca fa miracoli, aveva la mania di rubare le penne, ovunque si trovasse. Io le perdo o forse le rubano anche a me! Le perdo da sempre … devo aver iniziato con la paper mate alle elementari! Poi sono passata a perdere le bic, rosse e blu, alle medie. Se aggiungo quelle del liceo e dell’università, non riesco a tenere il conto! Tutta plastica e inchiostro inevitabilmente desaparecidos

Non va meglio con le altre penne, le sopravvissute.

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