Cesti, ma che fine hanno fatto i cestai?

Tra gli antichi mestieri ce n’è uno che mi affascina particolarmente, quello del cestaio. Un tempo, oggi molto meno, i cesti venivano creati da artigiani o contadini che sapevano intrecciare con sapienza rami di salice sulla base di fusti di giunco.

cesti

Creazioni stupende, utili, tutte diverse tra di loro, e che avevano un buon profumo. Ciò che serviva era pazienza, tocco artistico, tempo e voglia di lavorare. Certo non poteva mancare la materia prima: i rami di salice. Ma per questi bisognava aspettare i tempi della natura, e il momento giusto di solito coincideva con l’autunno e l’inverno, stagioni in cui si andava per campi, fossi o lungo le rive dei fiumi a potare con maestria i salici. Continua a leggere “Cesti, ma che fine hanno fatto i cestai?”

Antichi mestieri: le mondine

Era un lavoro durissimo quello delle mondine, che passavano intere giornate con piedi e ginocchia dentro l’acqua delle risaie. Dovevano prima trapiantare le giovani piantine di riso e poi procedere alla monda, cioè all’eliminazione delle erbe infestanti.

mondine

Il lavoro si svolgeva da aprile a giugno quando nelle risaie della Lombardia e del Piemonte si allagavano i campi per proteggere le piantine di riso dagli sbalzi termici tra il giorno e la notte. Portavano un abbigliamento di fortuna come il cappello e il fazzoletto per proteggersi dal sole, ma soprattutto dalle punture degli insetti. Niente stivali in gomma, tessuti speciali o spray repellenti, ovviamente.
Se fossi nata prima e fossi stata costretta a fare questo lavoro, sarei andata incontro a morte certa!

 Anna Simone

 P.S. Esistono anche molti canti delle mondine

Il calzolaio salva il mondo sistemando le suole

calzolaio

E’ un’arte magica e nobile quella del ciabattino. Sottrae centinaia di scarpe dalla morte in discarica, riduce l’ inquinamento, il consumo di materie prime per fabbricarne di nuove e non indebolisce il nostro portafoglio 🙂

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Addio arrotino e ombrellaio, addio tempi sostenibili

arrotino

L’arrotino e l’ombrellaio passano sempre meno, anzi quasi mai. Mestieri sostenibili che scompaiono. Del resto se i coltelli smettono di tagliare, si preferisce comprarne di nuovi anziché affilarli. E magari sono stati anche prodotti in Brasile o Cina, tanto per aiutare l’ambiente! Addio anche agli ombrellai… figuriamoci, meglio prenderne uno nuovo dal senegalese di turno che spunta ad ogni angolo, appena piove.

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Perle e infilaperle, antichi mestieri

Quando ti dovevi comprare una cosa, sapevi esattamente dove andare, a chi rivolgerti, ogni oggetto e ogni necessità avevano un indirizzo preciso e sapevi con certezza se lì era meglio arrivare con il tram o in macchina. E non si andava a fare shopping, ma si andavano a fare le commissioni. Se poi vogliamo proprio sprofondare nel passato, allora potrei ricordare che una volta all’anno si andava dall’infilaperle quello che rinfilava tutte le collane. Un mestiere scomparso. Così come sono scomparse tutte le manutenzioni. Esiste forse l’arte del rammendo?

infila perle

Queste le parole di Franca Valeri, raccolte da Mario Calabresi nel suo libro Cosa tiene accese le stelle. Un libro molto bello, di quelli che vorresti non finissero mai.

L’Infilaperle… ma che mestiere era, mi sono domandata?

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